lunedì 2 marzo 2009

Tensioni post primarie elezioni amministrative

Lettera a Valdo Spini

Caro Valdo,
per rispetto verso la tua persona mi son rimessa a leggere il tuo "quasi decalogo". Proverò qui a fare alcune osservazioni, quelle che si possono mettere giù in una e-mail che può diventare pubblica.
La voce Meccanotessile è di quelle che fanno rabbrividire, specie una persona come me che l'ha visto nascere dalle macerie e che vi ha fatto la prima (ed unica!!!) mostra, con l'allora amministratore Morales, e che l'ha visto abbandonare, mutilato monumento allo spreco e alla vergogna di Firenze. Ne conosco tutta la triste storia e quando ritrovo sui giornali notizie in proposito, vorrei davvero migrare per sempre. Leggo che su questo argomento ti è stato consigliato di insistere sulla possibilità che il Meccanotessile diventi luogo di incontro e dialogo tra artisti internazionali. Benissimo, nel senso che tale luogo di produzione artistica a Firenze non c'è. Ma quella zona della città al momento non è servita come di dovere e se mai è dall'autostrada che potrebbe esserne agevolato l'accesso, non tra le ambulanze dirette a Careggi! Comunque, ripeto, se non si sviluppa urbanisticamente un sistema intelligente tra Novoli e piazza Dalmazia e da lì alla Fortezza, quell'area resta disastrata.

Non vedo una parola sul ritorno all'uso dello spazio di viale Giannotti, sorta di ex galleria civica, aggiudicato un mese fa per bando dal Comune a una cordata di privati, galleristi, critici e imprenditori, escludendo il gruppo capeggiato dall'Accademia di Belle Arti. perché? una distrazione? mancanza di informazione? è di nuovo un "giacimento culturale" sepolto per sempre?

E neppure un accenno al Centro Pecci di Prato, designato quale futuro "centro regionale per l'arte contemporanea ", per il cui ampliamento sono stanziati vari milioni di euro, ma non garantita una futura gestione decorosa. Invece è a quello che Firenze dovrebbe fare riferimento, una volta che sarà ripotenziato, cioè il Pecci dovrà fare da pernio intorno al quale girino altre attività artistiche di qualità disseminate in Regione (e augurandoci che nel frattempo la compromissione dell'economia pratese non finisca col soffocare le energie e gli entusiasmi dei suoi imprenditori).

Infine tu nomini anche se di sfuggita la Fondazione Palazzo Strozzi. Per quanto riguarda la contemporaneità e quindi il CCCS, non è certo un caso se nessuna delle mostre relative al contemporaneo è stata programmata per essere assurta agli onori dei piani nobili: l'arte del tempo presente è bene che stia in cantina, magari vicino ai cessi (e non è una citazione da Duchamp, che di danni, involontariamente ne ha fatti col suo pisciatoio, non immaginando che i suoi successori avrebbero approfittato delle sue idee, pur non avendo l'intelligenza e la cultura per farlo).

Caro Valdo, tu ti chiedi dov'è andata la sinistra? ma noi ti chiediamo dove è andata la capacità di governare precorrendo i tempi, la capacità di creare bellezza che sbigottiva il mondo, l'intelligenza di attestare il proprio potere favorendo al contempo lo sviluppo armonioso della città e venendo incontro alle esigenze degli abitanti vecchi e nuovi.
E' comprensibile quindi che quando alla ribalta si affaccia una persona giovane, in tanti gli si accodino, se non altro nella speranza che faccia errori "diversi" e via via "emendabili"! di sicuro senza alcuna certezza, ma tant'è, meglio rischiare a volte.
Con antica ormai amicizia
paola
Dott.ssa Paola Bortolotti - giornalista pubblicista - arti visive contemporanee