Dal Pecci di Prato mercoledì 11 partono due autobus, alle 13 e alle 14, diretti al Macro Future di Roma, dove si apre la mostra "Italian Genius Now", collettiva di pittura, scultura, design e installazioni, curata da Marco Bazzini.
Si assiste alla vernice assieme ad artisti, giornalisti e addetti ai lavori, si parla, si mangiano dolci artigianali, e poi si rientra a Prato, non prima della mezzanotte, e anche anche. Volete aggregarvi? telefonate al centro Pecci di Prato, allo 0574-531828, oppure scrivete a i.aiazzi@centropecci.it
Il viaggio è gratuito. Venite? Ma sì!
pb
Italian Genius Now. Back to Rome
a cura di Marco Bazzini
Roma, Macro Future
11 febbraio – 13 aprile 2009
Roma, 8 Febbraio 2009 – Giunge a Roma a seguito del grande successo ottenuto ad Hanoi, Singapore, Seul, Tokio, Taipei e New Delhi Italian Genius Now, la rassegna promotrice della grande creatività italiana prodotta dal Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, curata dal suo Direttore Marco Bazzini e realizzata in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri.
Italian Genius Now. Back to Rome sarà presentata al pubblico italiano dall’11 febbraio al 13 aprile negli spazi espositivi del Macro Future, ed è realizzata in collaborazione con il Comune di Roma. La rassegna espositiva, che nasce per un pubblico mondiale, non segue criteri filologici o storici, ma presenta mezzo secolo di arte e design italiano “per suggestione” andando alla ricerca di un dialogo tra i diversi campi di quella cultura estetica e materiale che resta l'immagine più rappresentativa dell’Italia.
Italian Genius Now intende affermare come nell’arte e nel design il genio creativo italiano, da sempre, vanta quel talento che, in taluni casi ha addirittura modificato i costumi del vivere mondiale, esempio ne è la Vespa GS 150 realizzata nel 1955 da Corradino D'Ascanio e sviluppata per la Piaggio, la stessa azienda che oggi con visionarietà “futurista” presenta lo scooter MP3, del giovane designer Marco Lambri. In quarant’anni di creatività e design ha rivoluzionato la costruzione della scarpa: il genio della moda Salvatore Ferragamo con i suoi brevetti e collaborazioni con artisti del tempo ha realizzato vere e proprie opere d’arte da indossare. Negli anni ’50 le ceramiche-architettura di Ettore Sottsass incontrano il genio intuitivo del Maestro ceramista Aldo Londi che per Bitossi produce per la prima volta nella storia quelle sperimentazioni cromatiche e stilistiche che rivoluzionano il sentire stesso di quella materia. Nei primi anni Sessanta l’artista assume un nuovo ruolo professionale: campo d’indagine diviene il linguaggio. L’artista come l’architetto cerca una nuova relazione con la vita. Costante diviene la ricerca della differenza tra linguaggi dell’individuo e quelli della società di massa. A questo passaggio sono legate le esperienze della poesia visiva o concreta di Nanni Balestrini, o le ricerche anticipatamente concettuali di Franco Vaccari ed Emilio Isgrò così come le realizzazioni di nuovo design dei gruppi di Architettura Radicale (Archizoom, Superstudio, UFO). Durante gli anni Settanta, invece, sia l’oggetto mobile che l’opera d’arte si presentano in maniera diversa fino a coinvolgere fortemente lo spettatore come nei quadri specchianti di Michelangelo Pistoletto. A partire dagli anni Ottanta i designer assumono creatività d’artista: traducono anch’essi con spirito esplosivo le nuove pulsioni estetiche da applicarsi all’oggetto di uso comune e quotidiano. L’opera d’arte entra a far parte delle tavole, delle cucine, della casa: si usa e si consuma. Alessi è l’azienda che raccoglie il genio creativo dei maggiori designer del mondo fra cui Stefano Giovannoni le cui creazioni sono caratterizzate da sempre da uno stile infantile e fumettistico.
Il design italiano, la cui sintesi corre fra rigore, estetica e funzionalità incontra, nella rassegna Italian Genius Now, la perfezione, l’accuratezza, l’alta tecnologia delle opere di Vanessa Beecroft, di Sissi e di Isabella Gherardi caratterizzate, invece, da una corporeità “non toccabile” fruibile solo esteticamente.
Per il prodotto italiano il riconoscimento trova facile sintesi nel Made in Italy, una formula di successo planetario che va ricondotta soprattutto alla totale immagine artistica con cui è riconoscibile, soprattutto all'estero, l'Italia. Una matrice originaria che è fatta di un diffuso sapere, dove nei secoli è rimasta intatta la qualità costruttiva, la capacità dialettale che si è fatta linguaggio nazionale attraverso artisti e artieri che hanno tramandato e custodito la virtù dell'opera insieme alla capacità del mestiere. Un'immagine artistica che geneticamente è presente in ogni produzione delle arti maggiori e minori, nei grandi capolavori da ammirare come nei piccoli oggetti d'uso quotidiano, in cui la qualità utile dell'arte si intreccia con l'utilità che piace, nella memoria di un'ampia storia dell'arte che ancora continua a sorprendere per la sua vivacità e a far incontrare storie di un tempo e ricerche di oggi.
Special guest per quest’ultimo appuntamento a Roma è Renzo Arbore, ambasciatore d’eccellenza del genio creativo italiano. Arbore, per la prima volta in una mostra d’arte e design, si presenterà sotto l’inedita veste di ispiratore della collezione di design: Miami Swing: linguaggio Neo Pop contemporaneo ed effetto Tropical Decò.
Arbore musa ispiratrice dei designer Alida Cappellini e Giovanni Licheri per arredi sognati, brillanti e luccicanti della Swing House: la casa dell’ironia e del divertimento, del Life Savers, di Supersimo la poltrona di Simona Ventura a “Quelli che il Calcio”, e di molti pezzi che vogliono assolutamente farsi guardare, in mostra e in TV.
Per la sede romana la mostra è stata ampliata anche con alcune opere della Collezione del Centro Pecci tra cui il grande lavoro di Mario Merz, La spirale appare del 1990 e l’importante opera di Enzo Cucchi, Senza titolo (La montagna) del 1989.
Opere di: Carla Accardi, Aurelio Amendola, Archizoom, Marco Bagnoli, Nanni Balestrini, Lorenzo Banci, Roberto Barni, Carlo Bartoli, Massimo Barzagli, Vanessa Beecroft, Luca Bertolo, Umberto Buscioni, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Giorgio Ceretti, Pietro Derossi, Riccardo Rosso, Giuseppe Chiari, Fabrizio Corneli, Vittorio Corsini, Corradino D’Ascanio, Andrea Facco, Roberto Fallani, Carlo Fei, Salvatore Ferragamo, Isabella Gherardi, Piero Gilardi, Stefano Giovannoni, Giulio Iacchetti, Emilio Isgrò, Marco Lambri, Ketty La Rocca, Aldo Londi, Arrigo Lora Totino, Lucia Marcucci, Amedeo Martegani, Andrea Martinelli, Alberto Meda, Alessandro Mendini, Sabrina Mezzaqui, Marcello Nizzoli, Luciano Ori, Paolo Parisi, Gaetano Pesce, Lamberto Pignotti, Alfredo Pirri, Michelangelo Pistoletto, Sara Rossi, Mimmo Rotella, Gianni Ruffi, Maurizio Savini, Tobia Scarpa, Paolo Scheggi, Sissi, Ettore Sottsass, Superstudio, Gianluigi Toccafondo, UFO, Franco Vaccari, Massimo Vitali, Marco Zanuso, Gilberto Zorio.
Dulcis in fundo è il caso di dire perché in occasione della presentazione a Roma, ultima tappa di Italian Genius Now, la rassegna si arricchisce di una nuova testimonianza di creatività e maestria artigianale a cura del Consorzio Pasticceri Pratesi, straordinaria compagine di maestri dell’”arte bianca”. Saranno loro a presentare al pubblico della vernice piccoli “capolavori” di un’antica sapienza e di una cultura materiale che ha radici nel passato, ma che si confronta con le nuove tendenze, nel segno dello stile e dell’eccellenza. In programma l’11 febbraio a Roma, oltre ad una degustazione delle dolci specialità pratesi, la presentazione di DolcementePrato, la kermesse di alta pasticcera che si terrà nella città toscana il 6-7-8 marzo presso il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci. Protagonisti i più famosi chef pasticceri italiani e le giovani promesse, i maestri gelatieri e i cioccolatieri di grido. Golosissime dimostrazione live, ma anche insolite installazioni d’arte, colazioni d’autore, tè letterari, food design, tutto rigorosamente dolce!
Il catalogo Italian Genius Now. Back to Rome con testi di Marco Bazzini e Luca Beatrice in cui sono raccolte anche alcune immagini degli allestimenti delle mostre realizzate in Asia è pubblicato dalle Edizioni del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci.
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